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COMUNICATI DEL PRESIDENTE
Benvenuto al Nuovo Ambasciatore d'Italia a Washington S.E. Giulio Terzi di Sant’Agata
Egregio Ambasciatore,
anche a nome di tutti i miei colleghi del Comites di Miami, desidero manifestarLe il nostro più cordiale benvenuto e le nostre più vive congratulazioni per la Sua recente nomina. Il Suo messaggio di saluto iniziale, ricevuto in questi giorni, ci ha indicato i principi ai quali ha ispirato la Sua carriera ed ha notevolmente aumentato il nostro ottimismo ed il nostro entusiasmo. Le assicuriamo, fin dai primi giorni del Suo insediamento, la nostra massima collaborazione per farLe raggiungere tutti i Suoi obiettivi, nell’interesse dei nostri connazionali, sia all’estero che in Patria.
In attesa di conoscerLa personalmente, Le auguriamo ogni successo e Le inviamo i nostri migliori saluti.
Dott. Cesare Sassi Presidente Comites Miami.
Miami 13 Ottobre 2009
NESSUNA BUONA AZIONE RIMANE IMPUNITA
Un vecchio proverbio americano dice “No good deed goes unpunished!” ed è veramente il caso della comunità italiana a Miami.
Nel 2004 la comunità italiana della circoscrizione di Miami ha eletto un gruppo di seri e qualificati professionisti al parlamentino del Comites, istituzione legalmente riconosciuta dallo Stato italiano, con l’obiettivo principale di rappresentare e di servire la comunità italiana presente. Infatti fin dai primi giorni, senza trarre alcun profitto, i membri eletti o cooptati nelle commissioni di lavoro si sono dedicati con impegno ed onestà, dedicando il loro tempo ed a volte anche il loro denaro. Tutte le loro attività sono state fatte alla luce del sole e sono facilmente documentabili, sia dal sito www.comitesmiami.com che dai vari rapporti inviati, tramite consolato, alle autorità italiane.
Quando il Consolato, ai sensi della legge 286, ha chiesto al Comites un parere obbligatorio ma non vincolante, riguardo al quotidiano Gente d’Italia, il Comites ha dato il primo parere non favorevole per la dubbia diffusione del giornale. L’editore, invece di fornire le prove della stampa e della diffusione del giornale, si è scagliato contro i membri del Comites, utilizzando il proprio portale, quello del collegato ItaliachiamaItalia, l’AISE e mandando addirittura delle email dirette a molti cittadini. Ma il giornale ancora non si trovava e chi è passato per Miami lo ha potuto constatare: Una barzelletta da Striscialanotizia!
Grazie al parere favorevole dell'ex console Colognato, la cui famiglia era legata da interessi societari con l’editore, Gente d’Italia ha ottenuto ugualmente le sovvenzioni.
Negli anni seguenti, a parte qualche sporadica copia stampata per qualche occasione, il giornale non si trovava in alcuna edicola, l’editore non ha mai fornito le prove della stampa e della distribuzione ed il Comites correttamente ha deliberato dei pareri favorevoli solo ai giornali diffusi, ma non a Gente d’Italia. Invece l’ex console Colognato ha dato sempre pareri favorevoli, addirittura certificando la diffusione del giornale al di fuori della circoscrizione di propria competenza, riuscendo pure a far aumentare l’importo delle sovvenzioni.
Non ancora soddisfatti, Gente d’Italia ha fatto addirittura interpellare dal Consolato di New York il corrispondente Comites, che però ha dato un parere non favorevole, come quello di Miami.
L’editore di Gente d’Italia, invece di dimostrare la propria esistenza e quindi il conseguente diritto ad ottenere le sovvenzioni, ha preferito tentare di delegittimare la controparte, procedendo con svariate e tendenziose denunce contro i cinque membri del Comites che avevano votato la delibera del 2005 (perché non contro i dodici del 2004 o gli otto del 2006?), poi con una serie di comunicazioni deliranti contro il nuovo Console ed infine ha pure tentato di screditare il senatore Divina, che giustamente aveva presentato una interpellanza parlamentare sui contributi a Gente d'Italia.
Questa settimana i membri del Comites sono stati rinviati a giudizio per falso ideologico dalla Procura di Roma e dovranno difendersi dalle accuse di questi pseudo-editori-giornalisti, che per arricchirsi, non solo sottraggono risorse allo Stato, ma creano danni a tutta la comunità italiana.
Il Comites di Miami
Miami 20 Giugno 2009
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